| Il più grande patrimonio di Gemmano è senza dubbio costituito dalla bellezza e dalla varietà del suo paesaggio naturale: il
suo territorio è forse il più integro e il più interessante di tutto il riminese, gli elementi che lo caratterizzano sono per molti aspetti straordinari sia dal
punto di vista scientifico che turistico. Le grotte di Onferno, la Valle del Ventena, i calanchi, i sentieri che toccano i borghi rurali, i panorami ne fanno una meta obbligata per chi vuol conoscere una parte di colline isolata e
rimasta ferma nel tempo.
Gemmano,denominato «Balcone dell'Adriatico» per le vedute panoramiche che si possono ammirare dai suoi rilievi e balconi, è situato nella media Valle del Conca, sulla sommità di una collina circondata dalla campagna. Lo stemma comunale, raffigurante una mano con un anello ornato da una gemma, confermerebbe la credenza popolare che fa risalire il nome da una pietra preziosa regalata alla sposa di uno dei
Malatesta, ma in realtà pare derivi da fundus geminianus, un terreno appartenuto alla famiglia latina Geminia.
In origine Gemmano appartenne alla Chiesa ravennate fino al 1233, quando si sottomise al Comune di Rimini. Nel 1356 tornò per breve tempo sotto il dominio della Santa Sede, e poi ai Malatesta, a cui anche Gemmano fu assoggettata fino al declino della loro egemonia. Conquistata dei Veneziani nel 1504, passò al
Comune di Rimini nel 1518.
Nel corso della seconda guerra mondiale Gemmano si trovava sul secondo fronte di difesa della Linea Gotica, e nel settembre '44, in uno dei bombardamenti contro l'esercito tedesco, il centro abitato andò distrutto.
Al giorno d'oggi dell'antico borgo medioevale restano solo alcuni tratti della cinta muraria e del terrapieno della rocca, su cui sorge la recente Chiesa parrocchiale.
Nella frazione di Onferno è sorto il parco attrezzato delle Grotte di Onferno e la riserva naturale Orientata.
Le bellezze paesaggistiche e naturali, unite al fascino ed al mistero delle Grotte (le più importanti nel loro genere di tutta la Romagna), sono meta di escursioni turistiche e scientifiche.
Attraverso la Pro-Loco Gemmano vengono organizzate sagre e manifestazioni varie che culminano con la Festa dell'Ospite del 13/14/15 agosto di ogni anno.
Sul territorio esistono G.S. regolarmente organizzati quali il Moto Club Gemmano che organizza annualmente gare di enduro, i gruppi ciclistici per strada e mountain-bike i quali organizzano manifestazioni con cadenze periodiche, associazioni calcistiche, etc.
Sempre sul territorio comunale esiste un impianto per il tiro al piattello, meta di appassionati durante tutto il corso dell'anno.
Leggenda vuole che Dante Alighieri, dopo aver sostato dal conte Ugolino della Faggiola mentre fuggiva da Firenze per andare a Ravenna, scendendo la valle del Conca, si sia rifugiato nelle Grotte Carsiche di Onferno (in origine chiamato Inferno) ed alle stesse si sia ispirato per scrivere il cantico.
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