| Su un colle in posizione panoramica tra gli Appennini e la costa adriatica, lungo una via che collega la
riviera e la città di Urbino al Montefeltro, sorge la cittadina di Montecalvo che prende il nome dall’aspetto del terreno brullo e per lo più argilloso
(quindi soggetto ad avvallamenti) e spoglio di vegetazione, tipico delle zone calanchive.
Si ritiene che il centro, risalga al X secolo anche se il ritrovamento più antico è costituito da una campana datata 1200 con la seguente scritta:"Magister
Manfrino me fecit".
Ceduto da Papa Onorio XIII al Vescovo di Fossombrone, questi nel 1224 lo affidò al nipote Raniero di Taddeo di Pesaro. Nel 1406 Papa Innocenzo III lo assegnò come feudo
al Conte di Rocca Contrada per 1300 ducati: la somma non fu pagata e Montecalvo tornò alla Chiesa.
Continuamente conteso fra i Duchi Malatesta e i Duchi di Urbino, nel 1460 passò definitivamente sotto questi ultimi fino alla devoluzione del Ducato allo Stato Pontificio.
Il centro storico conserva ancora le vecchie mura ed i resti della torre di guardia.
A valle si trovano le frazioni di Ca’ Gallo e Borgo Massano che ospitano le zone industriali e artigianali nonché le strutture ricettive e sportive.
Di notevole interesse è l’oasi faunistica della "Badia" presso la quale sostano numerose specie di uccelli migratori.
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