Tavoleto

Provincia di Pesaro e Urbino

Il curioso nome di Tavoleto sembra derivare dalla principale attività economica un tempo esercitata nella zona, lo sfruttamento del bosco e la lavorazione del legname mediante la trasformazione dei tronchi in tavole.

Anche l'agglomerato di Tavoleto ha le sue origini Intorno all'XI e XII secolo.
Stretto sulla sommità della collina sulla quale passava l'antica via Romana che venendo da Rimini per Montefiore ed Urbino si ricongiungeva a Calmazzo con la Flaminia.
Nel 1300 contava 40 fuochi (40 famiglie).
Tavoleto assunse importanza di borgo fortificato allorché i Malatesta di Rimini ne1 1371 vi costruirono uno dei più grossi castelli della zona a difesa della sottostante pianura del fiume Conca.
La fortezza fu assalita varie volte e i1 villaggio sottostante messo a sacco dal Duca di Urbino come risposta ai continui attacchi dei Malatesta.
Caduti i signori di Rimini, Tavoleto passò definitivamente sotto il Ducato di Urbino e nel suo nuovo Sistema di difesa.
Fu in questa occasione, nel 1462 che, data la presenza in Urbino di vari architetti famosi, tra cui il Laurana e Il di Giorgio Martini la rocca che era stata costruita per difendersi dai duchi, venne rimodernata e adattata ad opposta difesa, per volere di Federico da Urbino (abbattuta poi nel 1865).
In questo spazio attualmente si trova un castello merlato con un'alta torre, un tempo residenza estiva dei Conti Petrangolini, che conserva ancora parte delle originarie forme medioevali. Al suo interno si trovano mobili e armi d'epoca.